{"id":1699,"date":"2025-06-06T06:54:57","date_gmt":"2025-06-06T06:54:57","guid":{"rendered":"https:\/\/chromakairos.com\/?p=1699"},"modified":"2025-06-19T06:16:59","modified_gmt":"2025-06-19T06:16:59","slug":"vessels-for-the-moon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/exhibitions\/vessels-for-the-moon\/","title":{"rendered":"Vessels for the Moon"},"content":{"rendered":"<div class=\"et_pb_section_0 et_pb_section et_section_regular et_flex_section et_pb_section_parallax\"><span class=\"et-pb-parallax-wrapper\"><span class=\"et-pb-parallax-background et-pb-parallax-background-module--divi-section-0\" style=\"background-image:url(https:\/\/chromakairos.com\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/vessels-moon-1920x1080px.webp)\"><\/span><\/span>\n<div class=\"et_pb_row_0 et_pb_row et_flex_row\">\n<div class=\"et_pb_column_0 et_pb_column et_flex_column_24_24 et_flex_column et_pb_column_empty et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\"><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_column_1 et_pb_column et-last-child et_flex_column_24_24 et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_text_0 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h1>Vessels for the Moon<\/h1>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_1 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p><em>Oggetti che accolgono e incarnano forze invisibili. Un dialogo materico tra le opere di quattro artisti attivi a Milano.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_2 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Inaugurazione<\/h2>\n<p>Gioved\u00ec 19 giugno 2025 dalle 18.00 alle 21.00<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_3 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Mostra aperta da 20 giugno fino a 5 luglio<\/h2>\n<p>Mercoled\u00ec | 17.00 &#8211; 19.00<br \/>Gioved\u00ec e sabato | 10.00 &#8211; 13.00<br \/>E su appuntamento<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_module et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_0_wrapper preset--module--divi-button--default_wrapper\"><a class=\"et_pb_button_0 et_pb_button et_pb_bg_layout_light preset--module--divi-button--default\" href=\"#exhibition-details\">Maggiori informazioni<\/a><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_module et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_1_wrapper preset--module--divi-button--default_wrapper\"><a class=\"et_pb_button_1 et_pb_button et_pb_bg_layout_light preset--module--divi-button--default\" href=\"#map\">Come arrivare<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_section_1 et_pb_section et_section_regular et_flex_section\" id=\"exhibition-details\">\n<div class=\"et_pb_row_1 et_pb_row et_flex_row\">\n<div class=\"et_pb_column_2 et_pb_column et-last-child et_flex_column_24_24 et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_text_4 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>Per decine di migliaia di anni, i nostri antenati hanno vissuto immersi in un mondo che pulsava di vita. Alberi, venti, pietre e stelle\u2014il paesaggio non era fatto di oggetti, ma di esseri.<\/p>\n<p>I secoli sono trascorsi, e la nostra distanza da quel mondo \u00e8 cresciuta. Ne abbiamo domato un altro, riorganizzato intorno alla ragione umana e, pi\u00f9 tardi, al controllo delle macchine. Ma il non-umano trova ancora il modo di farsi sentire: attraverso incendi e tempeste, algoritmi e campi elettromagnetici, attraverso l\u2019argilla e l&#8217;acciaio.<\/p>\n<p>Oggi, immersi in sistemi algoritmici che superano la nostra comprensione, forse siamo tornati a una sensazione che i nostri antenati conoscevano bene. Ma dove sono i rituali, le mitologie, i modi di relazionarci che possano aiutarci a comprendere questo mondo, ora?<\/p>\n<p>Gli oggetti in questa mostra sono contenitori per segnali, forze e presenze in transito: vessels per la luna. Ognuno di essi ha proposto all&#8217;artista, o propone a noi, un proprio centro di gravit\u00e0 alternativo. Noi umani saremmo pi\u00f9 simili alle maree che alla luna che le muove\u2014ma c\u2019\u00e8 molto da assaporare in questa caduta dalle stelle.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_5 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Gli artisti<\/h2>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_0 et_pb_accordion et_pb_module et_flex_module\">\n<div class=\"et_pb_accordion_item_0 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_open\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Mariangela Zabatino<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content clearfix\"><p>Nota per la sua sensibilit\u00e0 poetica e l&#8217;eleganza formale delle sue opere, la ceramista e pittrice <a href=\"https:\/\/mariangelazabatino.it\">Mariangela Zabatino<\/a> \u00e8 nata a Milano nel 1972. Si \u00e8 diplomata in Graphic Design presso l\u2019Istituto Kandinsky nel 1991, e successivamente presso la Scuola del Castello Sforzesco in Illustrazione Editoriale nel 1996. Nel 2016 ha fondato Anima Mundi, il suo progetto personale dedicato alla ceramica. Ha inoltre dato vita al progetto Teatro d\u2019Artista in collaborazione con il Teatro Linguaggicreativi di Milano, un esperimento creativo in cui pittura, musica, movimento, danza, parola e tecnologia si fondono in una \u201cscenografia sentimentale.\u201d<\/p>\n<p>Oltre a esporre regolarmente, Mariangela insegna nel suo studio nel quartiere Stadera, a Milano Sud, dove continua anche a collaborare con una variet\u00e0 di gallerie, progetti culturali, e iniziative di design.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_1 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Fabius Tita<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content clearfix\"><p>Nato a Riccione nel 1951, Fabio Tita si \u00e8 trasferito a Milano all&#8217;et\u00e0 di 7 anni e da diversi decenni fa interventi scenografici con il riciclo, sia allestendo i suoi laboratori sia facendo opere, dai cappelli di metallo ai personaggi meccatronici; fa anche indumenti metallici da indossare per il teatro e la moda. Le opere di Tita sono state esposte in mostre in italia e all\u2019estero e sono state inserite in riviste di moda e programmi televisi sull\u2019arte. Lavora in Corso Garibaldi nel cuore del quartiere milanese di Brera.<\/p>\n<p>\u00c8 un alter ego di Tita, <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/fabiustita\/%20\">Fabius<\/a>, a creare le opere stesse, ascoltando e seguendo le presenze gi\u00e0 insite negli oggetti stessi di riciclo, trovando ed elaborando un connubio tra la sua vita e la materia. <\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_2 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">DustyEye<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content clearfix\"><p>Jacopo, fondatore del progetto <a href=\"https:\/\/www.dustyeye.com\">DustyEye<\/a>, \u00e8 nato a Pavia nel 1983 e lavora nel suo CRONOSTUDIO nel quartiere milanese di Dergano. Dal 2017, Masini viaggia nel tempo, grazie a un Chronotranslator che \u00e8 stato consegnato nel gennaio 2017 in un pacco anonimo al centro operativo di DustyEye. Pi\u00f9 comunemente noto come \u201cMacchina del Tempo\u201d, il Cronotraslatore permette di spostarsi nel Pluritempo o, pi\u00f9 precisamente, consente di visitare uno degli infiniti futuri possibili in cui l&#8217;umanit\u00e0 potrebbe trovarsi. Masini riporta indietro oggetti importanti nella linea temporale di questo futuro, dove umani e macchine vivono in sinergia.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_accordion_item_3 et_pb_accordion_item et_pb_toggle et_pb_module et_pb_toggle_close\"><h5 class=\"et_pb_toggle_title\">Jenny Filipetti<\/h5><div class=\"et_pb_toggle_content clearfix\"><p>Nella sua pratica artistica, <a href=\"https:\/\/jennyfilipetti.com\">Jenny Filipetti<\/a> cerca di coltivare una sintonizzazione con i flussi di informazione e relazione che attraversano organismi, ambienti, oggetti e macchine, negli spazi che condividiamo sempre di pi\u00f9. Questo impulso guida anche l&#8217;ultimo decennio del suo lavoro professionale nei campi del design, della progettazione e dell&#8217;insegnamento. Con il suo laboratorio <a href=\"https:\/\/chromakairos.com\"><span class=\"chromastones ink\">CHROMAKAIROS<\/span><\/a>, sta attualmente sviluppando una collezione di techno-talismani: oggetti che propongono un dialogo pi\u00f9 consapevole con la tecnologia digitale, ancorandola ai materiali e ai gesti delle tradizioni artigianali.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_6 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Una nota dalla curatrice<\/h2>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_7 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p>\u00c8 un onore riunire in un unico spazio le opere di questi artisti, tutti con un rapporto profondo con i rispettivi media, molto diversi tra loro. Eppure, non appena ho iniziato a parlare dell&#8217;idea di questa mostra con ciascuno di loro, sono emerse strane connessioni, ben al di l\u00e0 di quanto avessi previsto. Infatti la prima parola del titolo della mostra &#8211; vessels (che in inglese significa vasi, recipienti, ma anche vascelli, proprio come quelli che vanno sul mare, o magari sulla luna) &#8211; \u00e8 stata sostituita a posteriori, perch\u00e9, sebbene gli artisti fossero stati accuratamente selezionati per la loro attinenza alla tematica prospettica, \u00e8 stato per un&#8217;inaspettata sincronicit\u00e0 che le prime opere selezionate erano tutte vasi. I fili di connessione che sono emersi in seguito uniscono i miti greci, i materiali e naturalmente la luna stessa, portata in vita nello spazio tramite un\u2019opera di Fabius Tita. Tutti questi artisti vivono e lavorano a Milano, dove ho avuto la fortuna di conoscere il loro lavoro e il loro processo in una variet\u00e0 di contesti formali e informali, come gentilmente invitano a fare anche voi.<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_section_2 et_pb_section et_section_regular et_flex_section\">\n<div class=\"et_pb_row_2 et_pb_row et_flex_row\" id=\"map\">\n<div class=\"et_pb_column_3 et_pb_column et-last-child et_flex_column_24_24 et_flex_column et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough\">\n<div class=\"et_pb_text_8 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Come arrivare<\/h2>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_9 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p><span style=\"font-weight: 400;\">La fermata pi\u00f9 vicina con i mezzi pubblici \u00e8 Piazza Agrippa del tram 15 e degli autobus 65 e 79. Lo spazio dista circa 10 minuti a piedi dalla stazione M2 di Abbiategrasso. Il parcheggio in strada \u00e8 disponibile ma limitato in via Bellarmino. Lungo la curva di via Treccani degli Alfieri \u00e8 presente <a href=\"https:\/\/maps.app.goo.gl\/rJxgKJAn4A9BDkQg9\">un parcheggio<\/a> non ufficiale non custodito.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_map_0 et_pb_map_container et_animated et_pb_module\" data-grayscale=\"100\"><div class=\"et_pb_map\" data-center-lat=\"45.4317582\" data-center-lng=\"9.1842378\" data-zoom=\"18\" data-mouse-wheel=\"on\" data-mobile-dragging=\"on\"><\/div>\n<div class=\"et_pb_map_pin_0 et_pb_map_pin\" data-lat=\"45.4317582\" data-lng=\"9.1842378\" data-title=\"CHROMAKAIROS\"><h3 style=\"margin-top:10px\">CHROMAKAIROS<\/h3><\/div>\n<\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_10 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><h2>Nota sull&#8217;accessibilit\u00e0<\/h2>\n<\/div><\/div>\n\n<div class=\"et_pb_text_11 et_pb_text et_pb_bg_layout_light et_pb_module preset--module--divi-text--default\"><div class=\"et_pb_text_inner\"><p><span style=\"font-weight: 400;\">La galleria si trova in un unico locale al piano terra, leggermente rialzato rispetto al livello della strada. Per accedere alla porta d&#8217;ingresso \u00e8 disponibile una rampa. \u00c8 presente una toilette, purtroppo non accessibile alle sedie a rotelle.<\/span><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-1699","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-exhibitions"],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1699"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1800,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1699\/revisions\/1800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/chromakairos.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}